{"id":29970,"date":"2022-05-20T08:21:47","date_gmt":"2022-05-20T06:21:47","guid":{"rendered":"https:\/\/allavellilegal.com\/?p=29970"},"modified":"2022-05-20T08:21:47","modified_gmt":"2022-05-20T06:21:47","slug":"privacy-del-collaboratore-esterno-stesse-tutele-del-dipendente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/allavellilegal.com\/blog\/it\/privacy-del-collaboratore-esterno-stesse-tutele-del-dipendente\/","title":{"rendered":"Privacy del collaboratore esterno: stesse tutele del dipendente"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Anche il collaboratore esterno gode delle stesse tutela privacy del dipendente e va sempre informato in maniera esaustiva sul trattamento dei suoi dati<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il datore di lavoro deve rispettarne quindi i diritti, le libert\u00e0 fondamentali e la reputazione professionale, al pari di un proprio dipendente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo il principio ribadito dal Garante, che, a seguito di un reclamo,<a href=\"https:\/\/www.gpdp.it\/garante\/doc.jsp?ID=9771545\"> ha imposto ad una societ\u00e0 la <strong>sanzione di 50.000 euro <\/strong><\/a>per aver gestito l\u2019account di posta aziendale di una collaboratrice esterna in violazione delle norme sulla privacy.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il datore aveva infatti inibito alla dipendente l\u2019accesso al suo account, utilizzato per le relazioni commerciali, account che risultava per\u00f2 ancora attivo<\/strong>.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 senza alcun preavviso n\u00e9 comunicazione successiva (o quantomeno preventiva informativa).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La password di accesso era stata difatti cambiata da remoto a sua insaputa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La casella di posta conteneva comunicazioni di lavoro e personali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non avendo mai la Societ\u00e0 risposto alla collaboratrice, questa si \u00e8 rivolta al Garante.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Autorit\u00e0 ha ribadito gli obblighi informativi e quelli di corretta e trasparente gestione della casella di posta aziendale a carico della Societ\u00e0, precisando che il fatto che la reclamante fosse un\u2019agente e non una lavoratrice subordinata non rilevava ai fini della necessit\u00e0 di tali adempimenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Numerose le <strong>violazioni contestate<\/strong> all\u2019azienda:<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">omesso riscontro alla richiesta di informazioni del Garante;<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">inosservanza del principio di limitazione della conservazione dei dati<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">mancata documentazione del rilascio di un\u2019idonea informativa;<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">mancata risposta all\u2019istanza dell\u2019interessata e inibizione del suo account aziendale.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Rilevati gli illeciti, il Garante ha comminato alla Societ\u00e0 una <strong>sanzione di 50.000 euro<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019azienda dovr\u00e0 inoltre consentire alla lavoratrice di accedere alla propria casella di posta per recuperare la sua corrispondenza e disattivare l\u2019account informando clienti e fornitori con indirizzi alternativi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La societ\u00e0 non potr\u00e0 trattare i dati estratti dalla casella di posta, se non per la tutela dei diritti in sede giudiziaria e solo per il tempo necessario a tale scopo e dovr\u00e0 garantire un tempestivo riscontro all\u2019esercizio dei diritti di tutti i suoi lavoratori, rilasciando loro un\u2019idonea, preventiva e documentata informativa sul trattamento dei dati personali, incluso l\u2019utilizzo di Internet e della posta elettronica aziendale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Anche il collaboratore esterno gode delle stesse tutela privacy del dipendente e va sempre informato in maniera esaustiva sul trattamento dei suoi dati. 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