L’approvazione della legge 2 luglio 2026, n. 119 introduce nuove disposizioni in materia di valutazione della performance e valorizzazione del personale nelle pubbliche amministrazioni, modificando il decreto legislativo n. 150 del 2009.
L’intervento normativo si inserisce nel percorso di modernizzazione della Pubblica Amministrazione e punta a rendere i sistemi di valutazione più efficaci, trasparenti e maggiormente orientati ai risultati.
Tra gli aspetti di maggiore interesse vi è il rafforzamento del ruolo della dirigenza, chiamata non solo a raggiungere gli obiettivi assegnati, ma anche a promuovere la crescita professionale delle persone e il miglioramento dell’organizzazione.
La valutazione della performance assume, quindi, una funzione più ampia, che non riguarda esclusivamente i risultati conseguiti, ma tiene conto anche delle competenze organizzative, della capacità di coordinamento e della qualità della gestione del personale.
La legge valorizza inoltre la formazione, considerandola uno strumento essenziale per sviluppare le competenze dei dipendenti e accompagnare l’evoluzione delle amministrazioni pubbliche.
Un’altra novità riguarda il processo di valutazione, che tende a coinvolgere progressivamente una pluralità di soggetti, con l’obiettivo di rendere le valutazioni più complete e aderenti all’effettivo contributo fornito da ciascun dipendente.
Per le amministrazioni ciò comporterà la necessità di verificare l’adeguatezza dei sistemi di valutazione già adottati e, ove necessario, di aggiornarli in linea con le nuove disposizioni.
L’attuazione della riforma richiederà anche una revisione dei processi interni, della programmazione degli obiettivi e delle modalità con cui vengono misurati i risultati, affinché il sistema sia realmente coerente con le finalità della legge.
Le modifiche introdotte non incidono soltanto sugli aspetti organizzativi, ma avranno effetti concreti anche sulla gestione del personale e sull’esercizio delle funzioni dirigenziali.
La nuova disciplina conferma, in definitiva, la volontà del legislatore di orientare la Pubblica Amministrazione verso modelli sempre più fondati sulla responsabilizzazione dei dirigenti, sulla valorizzazione delle competenze e sul miglioramento della qualità dei servizi resi ai cittadini.
Le amministrazioni saranno quindi chiamate ad accompagnare questo processo con un’attenta attività di adeguamento organizzativo, affinché le nuove disposizioni trovino concreta applicazione nella gestione quotidiana delle risorse umane.
Lo Studio rimane a disposizione per eventuali approfondimenti.